Febbraio
Questo mese proseguiamo con i lavori di pulizia intrapresi a Gennaio, ma prepariamoci perché i compiti che ci attendono sono più numerosi e riguardano in particolare le nuove piantagioni.
Alberi e arbusti
Il mese di Febbraio è il termine ultimo per i nuovi impianti di specie a foglia caduca. Per le operazioni pratiche di impianto si veda quanto scritto a riguardo per il mese di Gennaio.
Si potano molti arbusti, ma non quelli a fioritura precoce che emettono le gemme sui rami dell’anno precedente o su quelli ancora più vecchi, ( un paio di esempi per tutti Forsizie e Gelsomini)
Per gli alberi da frutto si dovrà concludere la potatura prima che cominci l’attività vegetativa, in particolare modo per le piante coltivate in forma obbligata. Da non rimandare ulteriormente l’incorporo nel terreno in prossimità delle radici dei fertilizzanti chimici. 150/200 grammi per pianta di un composto complesso, contenente cioè azoto,fosforo e potassio. La percentuale di composizione di ciascun componente, il cosiddetto titolo, sarà anche determinato dall’andamento della stagione precedente. Se la vegetazione è stata importante ma la fruttificazione scarsa, preferire un alto titolo di fosforo, in caso contrario privilegiate l’azoto; il potassio irrobustisce la parte legnosa.
Siepi
Continua il lavoro di pulizia da detriti organici e non che il vento ha spinto alla base della siepe e che costituisce ottimo habitat per lumache, bruchi e parassiti dannosi in genere. Il materiale organico in via di decomposizione rimosso può essere utilizzato per accelerare la formazione di buon terriccio nelle vostre vasche o buche di compostaggio.
Eliminare residui di foglie secche e rami morti, zappettare superficialmente la striscia di terra adiacente alla siepe, incorporando anche in questo caso, così come fatto per il frutteto, un fertilizzante con i tre elementi basilari, azoto,fosforo,potassio.
Nel caso avessimo intenzione di effettuare un nuovo impianto, è il momento di completare le trincee per la messa a dimora delle nuove siepi. Questo lavoro deve precedere di almeno un mese la messa a dimora delle nuove piante, in modo da dare al terreno il tempo di riassestarsi al livello definitivo. Sicuramente la lavorazione in profondità necessaria per creare una buona sede per le future piante ha rialzato il terreno, che avrà così modo in questo lasso di tempo di ripianarsi. Avrete nel corso dei lavori sminuzzato le zolle e mescolato in quantità letame maturo, foglie in decomposizione, torba, unendo al terreno anche fertilizzante a lento effetto: 100 grammi per metro quadro sono sufficienti a fornire apporto di elementi nutritivi per il primo anno dopo l’impianto.
Rosai
Entro il mese si debbono concludere sia i nuovi impianti che le potature.
Per quanto riguarda le operazioni di potatura della vegetazione già in essere, per ragioni di spazio rimandiamo alla lettura dei lavori del mese di marzo, in quanto nelle aree più fredde sarà ancora possibile effettuarle ai primi di marzo, mentre viceversa non possono più essere rimandate le operazioni di impianto dei nuovi rosai.
Il terreno destinato allo scopo dovrà essere lavorato da asciutto e friabile, ma visto l’avanzare della stagione si potrà procedere anche con terreno parzialmente bagnato, magari aumentando la percentuale di torba inglobata nella buca.
Buona regola è comunque muoversi con largo anticipo rispetto alla effettiva messa a dimora delle nuove piante, così come già avvenuto per tutte le altre siepi, in modo da garantirne l’assestamento del terreno.
Eseguire una vangatura profonda, mettendo da parte lo strato più superficiale di terreno generalmente più fertile, che sarà poi rimesso allo stesso livello di prima. In profondità si incorpora la materia organica in dispersione uniforme. I soliti stallatico ben maturo oppure torba, terriccio di foglie.
Le buche di interro dovranno essere larghe circa 40 centimetri e profonde quasi altrettanto, per dare modo di divaricare bene le radici garantendo nel contempo buona profondità al rosaio. Per il riempimento della buca si veda quanto già scritto per i lavori di Gennaio. Cura ancora maggiore dovrà essere posta nell’evitare sacche d’aria fra le radici, magari alzando ed abbassando il rosaio di qualche centimetro in modo da riempire di terriccio ogni eventuale spazio rimasto vuoto. Buona pressatura del substrato partendo dal margine verso il centro della buca per non infossare la pianta. Innaffiare con abbondanza e eventualmente aggiungere terreno se necessario, meglio stare leggermente più alti in quanto l’assestamento del terreno livellerà presto il tutto.
Tappeti erbosi
Febbraio con le sue abbondanti precipitazioni è un ottimo mese per verificare il drenaggio del tappeto erboso. (naturalmente potete farlo anche in altri mesi piovosi)
Logicamente, al drenaggio del terreno occorre prestare la massima attenzione in fase di preparazione dell’area destinata ad accogliere il futuro manto erboso, ma a volte può anche succedere che tale lavoro non sia stato eseguito così bene come si pensava. Comunque siano andate le cose, se dopo piogge abbondanti ci si accorge che l’acqua stagna nel terreno per più giorni, o si lasciano impronte profonde un paio di centimetri nel fango, allora può risultare utile un buon consiglio antico che forse vi eviterà di buttare all’aria tutto il prato e rifare il lavoro da capo.
Appena le condizioni del terreno siano accettabili (rispetto al ristagno dell’acqua) foratelo con un forcone o con un tridente o con qualunque altro attrezzo utile allo scopo per una profondità di almeno 10 centimetri, spaziando una ventina di centimetri in orizzontale fra una serie e l’altra di fori e 30/40 centimetri in verticale fra fila e fila ( certo se l’area è grande sarà un lavoraccio !), quindi stendete una mescolanza in parti uguali di torba sminuzzata e sabbia granulosa, almeno un centimetro di altezza, ramazzando poi tutta l’area; quest’ultima operazione faciliterà la penetrazione del terriccio nei fori eseguiti in precedenza.
Questa operazione forse un po’ datata ma sempre valida, rende l’ottimo servizio di migliorare il drenaggio del terreno e con un po’ di fortuna può essere sufficiente per non dover rifare l’impianto a nuovo.
Camminamenti e pavimentazioni
Si continua il lavoro di pulizia iniziato a Gennaio; prima che le erbe infestanti comincino l’attività vegetativa comparendo fra le fessure del lastricato o sulla ghiaia dei vialetti, si può eseguire un trattamento preventivo con diserbante totale. Esistono alcune formulazioni che, se distribuite a fine inverno, assicurano efficacia per l’intero anno. Naturalmente potrete anche trattare le infestanti dopo la loro comparsa, agendo direttamente su di esse con prodotti biologici che agiscono per contatto diretto.
Se notate qualche spaccatura nei lastricati e volete evitare che le infestanti vi si infilino successivamente, dovete prendere provvedimenti ora. Mescolate a secco 4 parti di sabbia e 1 di cemento facendolo infiltrare in profondità nelle fessure e fin sotto le lastre, innaffiate poi manualmente con getto molto fine assicurandovi che il miscuglio si inumidisca fin sotto le lastre e fate asciugare. Avrete in questo modo consolidato le lastre, togliendo allo stesso tempo spazio e possibilità di crescita alle erbe infestanti.
Giardini pensili, terrazzo e patio
Concludiamo la potatura delle piante rampicanti ricontrollando nuovamente la solidità dei tralicci di supporto. Si rivedano anche le protezioni dal gelo delle piante semi-rustiche, continuando ovunque l’opera di pulizia per ragioni di igiene salutare intrapresa a Gennaio. Valutate ora se il colpo d’occhio sull’intera area non meriti l’acquisto per il prossimo anno di piante adatte all’arredo invernale: conifere nane a portamento prostrato, edera magari variegata, eriche se l’acqua non è troppo calcarea, la forsizia bianca in vasi grandi, ciclamini, crisantemi, hamamelis e calicanto d’inverno entrambi profumatissimi ma solo se disponete di grandi spazi. A ben cercare si trovano tante piante che sono splendide in inverno ed in grado di trasformare magicamente i vostri spazi esterni : da valutare bene sono l’esposizione nel corso dell’anno, gli spazi a disposizione e le temperature medie raggiunte nella vostra zona.
Naturalmente le disponibilità economiche rappresentano un fattore importante di scelta. Ma ribadiamo sempre e comunque che in tutti i settori del giardino l’utilizzo di piante e materiali di ottima qualità garantirà buoni risultati e grandi soddisfazioni nel futuro. Se il budget non lo consente, meglio rimandare nel tempo che giocare ora al risparmio.